venerdì, 07 dicembre 2007,20:35
00001
... Non riuscivo a girarla...
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venerdì, 27 luglio 2007,21:55


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giovedì, 26 luglio 2007,21:55
Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae... Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...Dedicato al mio dolce amore... Che riuscirà a farmi amare anche il reggae...
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venerdì, 22 giugno 2007,20:47
00002ole!
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mercoledì, 23 maggio 2007,15:53

Willy...

author: LanFear
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mercoledì, 09 maggio 2007,21:08
stagno del brrrrinzio! 8.05.07 023Dato che nn ho una macchina fotografica sempre a  mia disposizione... Anche se manca poco... Mi accontento di mettere questa foto perchè è la meno egocentrica che Ruj mi ha mandato. E' stato veramente un S. Vittore stupendo... Oserei dire in pace. Con tutti qui fiori e quel silenzio rotto solo dalle nostre risate... E dalle moltitudini di grilli. Puro sciallo per una giornata intera e in ottima compagnia... Di più nn posso chiedere e nn voglio! Vi voglio bene e spero che si ripeta presto (o simili) scuola permettendo s'intende... Ancora grazie, grazie, grazie a tutte! Baci immensi
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giovedì, 12 aprile 2007,14:31

Tema...

Infilo la chiave nella toppa. La mia mano trema. Fermati, calmati e respira. La serratura scatta, riconoscendo il profilo familiare della chiave. Apro la porta, intimorita. So che non c'è nessuno in casa, ma ho comunque paura. Sono andati tutti insieme a fare una gita in campagna: me l'ha detto Anna, sua sorella. Stai tranquilla. Mi avventuro il più silenziosamente possibile lungo lo stretto corridoio, in punta dei piedi, ignara di aver dimenticato la porta aperta dietro di me. Mi muovo quasi al rallentatore sentendomi un'intrusa, un ladro. Le porte e le stanze, ormai conosciute, mi scorrono davanti senza importanza. Cammino quasi come un fantasma, presa da una terribile angoscia. Eccola finalmente, è li, davanti a me. Sento una stretta allo stomaco, sto peggio di prima. Terrorizzata ed elettrizzata allo stesso tempo, spingo la maniglia e apro la porta. Quella maniglia che lui spinge tutti i giorni, aprendo quella porta ricoperta di poster. L'accarezzo quasi, come per cogliere un invisibile traccia di lui. Sono dentro. Un'ondata di ricordi ed emozioni mi travolge. Mi aggiro come un'ombra, persa nel suo mondo... Vedo una maglietta sulla sedia. La prendo... E mi ci tuffo dentro, sentendo gli odori e i profumi tanto conosciuti. Un'altra scarica di emozioni mi attraversa, molto più forte, a tal punto che trattenere le lacrime mi è impossibile. Resto così. A piangere con la sua maglietta stretta in mano, ignara della realtà che mi sta intorno.

Sono qui seduto in macchina con il resto della famiglia, i piedi doloranti ancora infilati negli scarponi. Sì, è stata proprio una bella passeggiata. Guardo disinteressato dai finestrini il paesaggio familiare che mi scorre davanti, sulla strada di casa. I lampioni sono già accesi, il sole tramontato. La macchina si ferma, il motore si spegne. Siamo arrivati. Ci infiliamo tutti nell'ascensore, troppo stanchi per salire le scale. Arrivati al nostro piano, le porte si aprono, e un brivido freddo mi percorre la schiena: la nostra porta è aperta.

Ritorno bruscamente in me, un rumore. L'ascensore. Guardo l'orologio, agghiacciata. Le sette di sera. Sono stata qui troppo, ho perso la cognizione del tempo. Non sapendo cosa fare, mi infilo sotto il suo letto, pietrificata.

Mia madre e mia sorella restano lì, in un angolo, pronte a chiamare aiuto. Io e mio padre entriamo silenziosamente in casa, non sapendo cosa aspettarci. Ho paura. Attraversiamo cautamente tutte le stanze, cercando. Niente. Non manca nulla.

La porta si apre in silenzio. Il mio cuore batte senza controllo. Riconosco le sue gambe: si è tolto le scarpe, probabilmente per non far rumore.

Manca solo la mia stanza: entro. Mi guardo intorno, è tutto al suo posto. Manca solo una maglietta che era appoggiata sulla sedia. Ma non mi preoccupo, mamma l'avra messa da lavare. Chiamiamo Anna e la mamma, dicendo che è tutto a posto. Per sdrammatizzare danno la colpa al papà, smemorato. Non ci pensiamo più. Vado in camera, devo fare la doccia.

Ecco, da qui vedo le sue gambe. E' seduto sul letto, sopra di me. Che fare? Lentamente esco allo scoperto, cercando di non spaventarlo. Lui mi guarda.

E' lei. Mi ero dimenticato di averle fatto la copia delle chiavi. Ha pianto. E tra le mani stringe la mia maglietta.

Sono in crisi. Non so cosa fare. Gli getto le braccia al collo. Tremo e piango. Lui mi stringe forte senza dire niente, avendo capito cosa è successo. Ero venuta solo per spiare tra i suoi ricordi... Non avevo mai creduto di poterlo riavere.

Eccola. E' tornata da me. Anche se l'avevo fatta star male.

Mi stringe e mi sussurra all'orecchio: "Sono qui".

Enrico entra in camera, vede suo figlio che stringe tra le braccia Cristina. Capisce chi si è intrufolato in casa e si rasserena. Chiude la porta e li lascia soli.

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giovedì, 29 marzo 2007,15:16


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venerdì, 23 marzo 2007,17:53
spettacoloAdoro pasticciare coi programmi di grafica... Sopratutto qundo si tratta de mio occhio!
author: LanFear
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giovedì, 22 marzo 2007,14:19

Ogni tanto mi ricordo che potrei fare la fotografa... Mi vengono fuori così. Orto botanico (Palermo) e Monreale. E grazie alla cara Martolina per avermi prestato la macchina...

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Mao ti voglio bene e te ne vorrò sempre... Ma nn abbastanza.

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